Kameron Hurley

God's War

Ed. Night Shade Books 2011

 


Nyx had already been to hell. One prayer more or less wouldn't make any difference... On a ravaged, contaminated world, a centuries-old holy war rages, fought by a bloody mix of mercenaries, magicians, and conscripted soldiers. Though the origins of the war are shady and complex, there's one thing everybody agrees on-- There's not a chance in hell of ending it. Nyx is a former government assassin who makes a living cutting off heads for cash. But when a dubious deal between her government and an alien gene pirate goes bad, Nyx's ugly past makes her the top pick for a covert recovery. The head they want her to bring home could end the war--but at what price? The world is about to find out.

Kameron Hurley è diventata conosciuta in Italia per il suo romanzo di fantascienza The Stars are Legion (Il Destino della Legione), ma aveva già ricevuto premi e menzioni per le sue opere precedenti, mai tradotte in italiano. Ho voluto leggere il suo primo romanzo, questo God's War, che inizia una trilogia, Bel Dame Apocrypha, che lei stessa ha definito bugpunk.
Romanzo di difficile classificazione, se lo si vuole per forza inquadrare in qualche casella, che presenta una società fortemente dominata da una biologia estremizzata, con un controllo "magico" degli insetti, e con insetti di ogni genere, ma anche una violenza senza limiti alimentata dal tipico contrasto religioso su dogmi praticamente identici. Un coctail abbastanza nuovo da poter essere lui stesso l'origine di una nuova classificazione, magari semplicemente il Bugpunk suggerito dalla Hurley medesima.
L'ambientazione è sicuramente un elemento essenziale di questo romanzo, ma non gli darei più del 50% del peso globale, perché anche la qualità dei personaggi è davvero notevole, ovviamente a cominciare dall'interprete principale, Nyx, ex assassina governativa ma ora una free-lance, che si trova coinvolta in una situazione che diventa sempre più ampia e pericolosa, coinvolgendo interessi interplanetari e lotte di potere interne mescolati alla guerra di religione senza fine che divora il pianeta. Che lo scontro religioso sia tra due interpretazioni dello stesso "libro", che ha totale somiglianza con il Corano, e il tutto si svolga su un pianeta arido e sabbioso, è ovviamente l'opportunità di rendere ancora più evidente il collegamento con alcuni degli scontri ideologici del nostro mondo reale, ma è anche un buon argomento narrativo per rappresentare un conflitto che non ha possibilità di essere ricomposto, e quindi l'essenza di un mondo in cui i maschi muoiono giovani, e le donne governano la mattanza.
Per avere davvero la sensazione di cosa questo romanzo può trasmettere, deve essere letto, perché non è affatto facile descrivere l'intensità delle sensazioni che è in grado di dare. È sicuramente un romanzo che non piacerà a tutti, per molte ragioni: la violenza forse come prima cosa, ma poi la visione molto aperta di uno scontro religioso basato sul nulla, come troppi di quelli che abbiamo vissuto, e ancora viviamo, nel nostro mondo reale.
Non è un romanzo perfetto, anzi... i difetti sono diversi, come è anche logico in un romanzo d'esordio, ma io invito caldamente a leggerlo ugualmente, anche se queste brevi note non appaiono nei miei inviti alla lettura.
Con calma leggerò anche i seguiti e vi saprò dire se la Hurley ha saputo controllare davvero la storia (che non è una cosa che molti sanno fare specialmente dopo il successo iniziale).

Torna a: elenco mesi - SF&Fantasy - Home Page